fallacie logiche

Fallacie logiche, fallacies, fallacie.

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Presentazione: principali fallacie
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1 Siamo più degli altri
2 FALLACIA AD VERECUNDIAM
3 Patata bollente
4 Fallacie in combinazione
5 Ocean eleven
6 Fallacia del nirvana
7 La scelta
8 Errore perduttivo
9 Troll
10 Offeso
11 Opinionista
12 Non l'ho detto
13 Fallacia Naturalistica
14 La cooperazione
15 Halo effect
16 Cavallo che ride
17 Chi è folle?
18 Assoluten
19 Straw man
20 Lavazza
21. In rerum natura
22 Falsa dicotomia
23 Genialità di un condottiero
24 EAUI
25 Ripetuto quindi vero
26 Hate love
27 Il vero scienziato
28 Odino
29 Sono dappertutto
30 Pentimento e conoscenza
31 Bias di conferma
32 Norme morali
33 Orgoglio a buon mercato
34 Oggettività dell'indagine
35 Pendio scivoloso
36 Boccadoro e lo specismo
37 Feyerabend e Aristotele
38 Cigni neri
39 Povero ma felice
40. C. S. Peirce e l' Abduzione
41 La fabbrica del consenso
42 essi più o meno ignorano
43 straw man, relativismo e democrazia
44 la democrazia diretta nell'età di Pericle
45 Attenzione al vestito!
46. Le stronzate
47. L'Effetto Spettatore
48. La Mente Dello Sperimentalista
49 Valori tradizionali
50. volens nolens
51. L. MAGNANI AGGIORNA I. KANT
52. Luogo comune e Senso comune
53. non occorre essere filosofi
54. Il signor Finzione
55. hate speech
56. trasparenza dei valori e oclocrazia
57. Reductio ad Hitlerum
58. l'occhio nel muro
59. La Fallacia Antropocentrica
60. Sulla Meritocrazia
61. Il corpo della donna
62. Inno alla Conoscenza
63. lasciar fiorire tutte le vite
64. Internet, TV e cervello
65. sul relativismo etico
66. Fallacia per implicatura
67. Asintoticamente
68. Realtà 1 e 2
69. nè nè ma
70. Etica della guerra e civili
71. La Purificazione
72. I giovani prima??
73. Modi di scrivere
74. Declassamento del narcisismo
75. Tu non puoi capire!
76. Globalizzazione
77. Gatta ci cova!
78. Il dna dei Bin Laden
79. Da Norimberga in poi
80. Lei, Io e la Fratellanza
81. Polarizzazione di Gruppo
82. La tesi dell'asimmetria
83. sulle definizioni preliminari
84. Sul progresso morale
85. La Logica dell'Avvocato
86. Il ministro Brunetta
87. La Logica della Morte?
88. Sulla natura del ragionamento
89. "seeking chances" ed esperire
90. fuoco e fiamme
91. Oltre l'apparenza
92. Normale e Diffuso
93. Esperienza e Logica
94. Gossip e Potere
95. Creativi non si nasce
96. L'adultocentrismo
97. fanatismo allo specchio
98. assioma e dogma
99. La Fama
100. Scelta e Decisione
101. M. Trainito su U. Eco
102. reasoner before reasoning
103. Essere senza Tempo
104. Immunizzazione cognitiva
105. Caso e Necessità
106. Dissonanza Cognitiva
107. Rovescismo di Chesterton
108. Argomento Ipotetico
109. Post Hoc Fallacy
110. A nescire ad non esse
111. Statistical Fallacies
112. L'onere della Prova
113. Falsa Analogia
114. Vaghezza dei termini
115. Il Paese?
116. Argument from Consequences
117. Bagarre con capra
118. Desiderio non è Verità
119. Contingenza nella causa?
120. Il senso della vita
121. L'Amaro Averna
122. Sul Populismo
123. Effetto Domino
124. Essere e Dover Essere
125. L'Orologio Guasto
126. Sull'Austerità
127. Lo sfigato da 500 Euro
128. Dawkins and The Telegraph
129. Embubblement and Violence
130. Le implicature di Travaglio
131. Mezzo Campo
132. L'Ideologia
133. La società sessuale
134. Sull'Orgoglio
135. Apologia di Palamede
136. Ad Misericordiam
137. Principio di precauzione
138. Tollerare l'intolleranza?
139. Sul revisionismo storico
140. Omologa ed Eterologa
141. L'esclusiva dei Sogni
142. Red Herring
143. Disordinato o Disordered?
144. No, i broccoli no!
145. Sulla Deduzione
146. I Sensi e L'Autorità
147. Non solo scandalo
148. Scientifica o Umanistica?
149. Varallo
150. La coscienza delle piante
151. Il bosone di Sgreccia
152. L'oro e la fame
153. Loaded term: riduzionismo
154. L'amore di Cacciari
155. Darwin
156. Libero Arbitrio?
157. Aspirina e Stato Etico
157 b. Sul "linguaggio fascista"
158. Tre Luminari sull'Aids
159. Through doing morality
160. Socci e San Luca
161. Ad Humanitatem ed Essenza
162. C. Perelman
163. Leggere con la pennellessa
164. Azzeramento alla Polverini
165. Le Pene della Menzogna
166. Una strana coincidenza
167. Il discorso teologico moderno
168. Il gioco della veritá
169. IBE
170. Sul QI
171. Il Circo a Vercelli
172. L'alba della morale
173. Ti Estin
174. Una storia Inquinata
175. Arbitri e Umanisti
176. A colpi di straw man
177. Scienza o Multinazionale?
178. Pluralismo logico
179. Metafore e Verità
180. Diritto alla Carità?
181. Le Travagliate
182. Fallacia del finto tonto
183. It's me
184. Fatti e Interpretazioni
185. Lo scettro
186. Filosofia della Violenza
187. Il rifiuto di Protagora
188. Un messaggio di pace
189. Le massime
190. Il grattacielo e le rime
191. Sulla Coerenza
192. Embodied Cognition
193. Le scarpe più belle
194. Violenza soggettiva e sistemica
195. Sulla "Complessità"
196. Maschi e Femmine
197. Il cane sulla zattera
198. La Valvola di Sfogo
199. Neuroscienze a Vercelli
200. Voto consapevole?
201. Genocidio intellettuale
202. perle ai porci
203. Etica ed Estetica
204. Confabulazione
205. Una retromarcia?
206. I Saggi
207. Alessitimia
208. TdL
209. La Cieca Obbedienza
210. Mostra o Minestra?
211. Fact Checking
212. Tutela al contrario
213. Philarghyrìa
214. Altro mondo non c'è
215. Una storia plurale
216. verità, scienza, potere
217. Benaltrismo
218. Eufemismo
219. Borghese
220. Rai Filosofia
221. Tutto o Niente
222. Furbizia Orientale
223. Disobbedienza civile
224. Fede e Scienza
225. Being purposive
226. Modi di scrivere
227. Acredine di Don Gallo?
228. Complottismo?
229. Perversione Narcisistica
230. Fallacia del Gambler
231. Indissolubile
232. La responsabilità dell'ingannato
234. Contraddizione performativa
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236. Non solo parole
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241. Cari Amici
242. Lobby e Associazione
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262. Salotti e Serve
263. Strumentalizzazione dei malati
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272. Riconciliazione
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275. "argomento" della reciprocità
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279. Sulla Cronologia della Mente
280. Trivialità e Volgarità
281. La Conventicola
282. Cambiare
283. L'Onda Perfetta
284. Delasia
285. Mr. Bean
286. Dove ci porta la scienza
287. Speculazione sull'oscurità
288. Volo sull'Acheronte
289. La nobile arte dell'insulto
290. Gli esempi limite
291. Anticonformismo?
292. La mente degli altri
293. Opus Metachronicum
294. Ab Ovo usque Ad Mala
295. Ad Temperantiam
296. Fallacia dell'etnomorfismo
297. Oltre la specie
298. Fallacia dell'antispecismo metafisico
299. Fallacia Inversa
300. tanto rumore per un orso
301. Debunking?
302. Sciovinismo descrittivo & Co
303. Legge di Sturgeon
304. La scopa di Occam
305. Logica, Etica e Nutrizione
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307. Fallacia del Cavallo di Troia
308. Satira e Diffamazione
309. Esempi personali e statistiche
310. Le radici profonde dell'altruismo
311. Bias eiettivo e processo antropodecentrativo
312. Filosofia Bene Comune
313. L'etichetta
314. Fallacia della Piccionaia
315. Uomo di latta e uomo di paglia
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317. Uccideresti l'uomo grasso?
318. Errore categoriale
319. Il corpo della modernità
320. Origine dell'uomo
321. Antropomorfismo?
322. Le persone pazienti
323. Superamento dell'utilitarismo
324. Il cervello plastico
325. Il bene relativo
326. Intelligenza e "razze"
327. Dire quello che si pensa
328. Neuroscienze e Diritti Umani
329. L'Obiezione dei Custodi
330. Sessismo e gruppi sociali
331. Ideologi dell'ideologia
332. Riduzione a fallacia
333. Parte in Causa su Radio Radicale
334. L'intelligenza delle emozioni
335. Dennett e Nagel a confronto
336. Fraintendere l'ad verecundiam
337. Fascinazione del contrario
338. Hater and not-me fallacy
339. Istruzioni per un uso consapevole
340. Solo una moda?
341. Nè scusa nè accusa
342. I linguaggi del vivente
343. Sul tatto
344. Nuove parole per l'autismo
345. Freedamned
346. Ne parlano i non ignoranti ...
347. Il cappello piumato
348. Io è una parola di tre lettere
349. Meritocrazia: altri volti
350. La fallacia della borsa di tolfa
351. La ragione dello sragionare
352. Tra inglesismi e indifferenziate
353. Il virus di Giulio Giorello
354. Sul politicamente scorretto
355. Sul negazionismo, variante
356. La tirannia della bellezza
357. Libertà personale e libertà del mercato
358. Fallacia della similitudine estesa
359. Le fallacie logiche sulle donne transgender
360. IRRIVERENDER
361. Il cercatore della pepita di letame
362. Dare voce alle ribelli locali
363. Credere alle cazzate
364. Passing e Sacrificio
365. Buon compleanno MARX, avevi ragione!
366. Patriarcato e moderno controllo della filiazione
367. Femminismo Materialista
368. Femminismo neoliberista e freedom fallacy
369. Libertà ma senza pollo, replica
370. Leggi e individui delle altre specie
371. Educazione sentimentale reazionaria
372. Inquisizione, contestualizzabile?
373. Gender Revolution


Fallacie logiche, fallacies, fallacie.

fallacie logiche
98. assioma e dogma
domenica 31 luglio 2011


Di recente mi sono imbattuta in paralleli tra assiomi e dogmi,  con riferimenti a Kurt Godel e conseguente  strumentalizzazione e snaturamento del pensiero di quest’ultimo, laddove legittima sarebbe solo una discussione sul suo tentativo di dimostrare l’esistenza di Dio (si ricordi  che Godel si autodefinì  “battista luterano non appartenente ad alcuna Congregazione”  e che per il luteranesimo l’unico punto di riferimento per il cristiano è la Bibbia,  nessuno ha il diritto di proclamarsi esclusivo interprete del testo sacro,  tra Bibbia e fedeli non deve esistere mediazione:  quello che definirei un approccio razionale  alla Fede). Significativo anche il fatto che non volle la pubblicazione (postuma) della sua "prova ontologica", in quanto conscio delle strumentalizzazioni e degli snaturamenti che ne sarebbero potuti conseguire.

 L’intento era quello di dimostrare che tra scienza e dogma  la differenza sia nulla e basata sull’accettazione cieca e incondizionata di alcune premesse.  Le riflessioni seguenti rappresentano anche una sintesi dei contributi apportati sul tema da alcuni membri del gruppo FB “ fallacie logiche”.

Un preambolo di carattere generale: il dogma si può generalmente intendere quale principio considerato  verità indiscutibile (non  necessariamente di natura religiosa, può essere filosofico, politico…).  L'assioma è un principio universale,  che si ritiene  superfluo dimostrare   in quanto  ritenuto  autoevidente. L'assioma costituisce la premessa di un ragionamento, di  una teoria.  Il dogma  è una verità indiscutibile per la corrente di pensiero che lo enuncia (un dogma religioso è verità indiscutibile solo per il credente***).  L'assioma è un'evidenza per tutti (Euclide li chiamava "nozioni comuni") quindi sono la base di partenza di qualunque teoria o ragionamento.  Ad esempio "la linea retta è il più corto cammino da un punto all'altro" "la parte è minore del tutto"  "è impossibile non comunicare perchè qualsiasi interazione umana è una forma di comunicazione. Qualunque atteggiamento assunto da un individuo,  diventa immediatamente portatore di significato per gli altri"  sono  assiomi.  Andando nel dettaglio

“la differenza  sta principalmente  nella finalità d'uso. L'assioma matematico costituisce un enunciato primitivo che, pur non essendo stato dimostrato, è considerato "vero" solo per assicurare la "coerenza" di ciò che se ne dedurrà e pertanto il termine verità significa "coerenza". Da cui le teorie che se ne deducono che possono essere totalmente false o non applicabili ma assolutamente coerenti con l'assioma. Il dogma religioso ispira anch'esso delle deduzioni che vengono considerate "vere" come il dogma, nel senso di "non false" e pertanto reali cioè esistenti. Per cui mentre l'assioma assicura lo sviluppo di una teoria che opera all'interno della categoria della coerenza formale, il dogma opera all'interno della categoria della verità opposta al falso. Se così non fosse si potrebbe invertire l'aggettivazione in "assioma religioso" e "dogma matematico", ma la cosa non sta in piedi per finalità inconciliabili”  (S. Abbenannte)

Quindi le similitudini tra gli assiomi matematici e delle scienze che vi fanno riferimento, come la fisica,  e i dogmi solo soltanto apparenti. Gli assiomi non sono veri in assoluto   e neppure immutabili, come quelli religiosi. La convinzione dell'evidenza immediata degli assiomi rimasta salda per tanti secoli è stata messa in dubbio dalla matematica e dalla filosofia contemporanee. Infatti è possibile elaborare nuove teorie attraverso il riesame, la sositituzone o la modifica degli schemi iniziali. Possibile è anche modificare gli assiomi apparentemente più ovvi, alla condizione che il sistema che ne deriva sia coerente con se stesso. Ad esemplificazione di quanto esposto si considerino le geometrie non euclidee, sorte a seguito della modifica del quinto postulato di Euclide, da cui nuove teorie, differenti da quella originaria, ma ugualmente valide. La decisione su quale teoria applicare nel mondo che ci circonda è di tipo puramente pragmatico: la teoria più compatibile con il maggior numero di verifiche sperimentali sarà quella accettata (provvisoriamente) dalla comunità scientifica. Nella scienza fondamentale rimane sempre e comunque il concetto di provvisorietà, anche nel contesto degli assiomi,  a differenza del campo in cui si muove il dogma.  Possiamo  parlare di virtuosità e umiltà della scienza, nel senso di considerarsi sempre revidibile  al comparire di nuovi dati. Un esempio di aggiunta di assioma è il postulato dell' invarianza della velocità della luce nel vuoto introdotto nella teoria della relatività.   Esempio di rimozione:l'assioma della scelta  dalla teoria degli insiemi di Zermelo,   che Cohen nel 1963 dimostrò essere indipendente dagli altri.

Il concetto di assioma quindi non ha oggi il significato di proposizione evidente per se stessa e indica invece ciascuna delle proposizioni primitive che vengono poste alla base di un sistema formalizzato: la scelta degli assiomi come premesse e regole del sistema è quindi arbitraria (anche se sottostà a certe condizioni ed esigenze, quali quelle della coerenza o compatibilità, della completezza, e della reciproca indipendenza) e la loro validità non è data dal significato intuitivo dei termini che li compongono in quanto gli assiomi stessi sono soltanto relazioni tra simboli e perciò tali da prestarsi a molteplici interpretazioni. Il criterio per giudicare l'opportunità della scelta di certi assiomi per un sistema e la loro validità è dato dall'adeguatezza del sistema a rappresentare una teoria concreta, un dato settore dell'esperienza.

“Finora sono state inventate molte diverse logiche, tutte più o meno funzionanti e più o meno utili a qualcuno per qualcosa, con o senza assiomi (se sussistesse il paragone allora la logica nel suo insieme sarebbe almeno politeista). In una teoria logica gli assiomi rispondono solo al tipo di funzionamento da esprimere nel loro insieme per un dato problema” (Z. Inoz).

Per quanto riguarda la coerenza interna (a prescindere dalla  verità)  di un dogma  pare trattarsi piuttosto di  enunciati storici e psico-fisici o “intuizioni biologiche, fisiche e cosmologiche (M. Trainito)  più che di una serie di inferenze logicamente valide come nel caso di un assioma matematico  (si veda  per esempio il passo di Giovanni Damasceno sul dogma dell’Assunzione  << l’immacolata Madre di Dio semper vergine Maria, terminato il corso della vita terrena fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo>>).  Un dogma, o la Fede, è quindi qualcosa di profondamente  diverso da un assioma, in quanto ci è stato o direttamente rivelato dalla Divinità e come tale lo accettiamo oppure indirettamente dai rappresentanti ufficiali della Divinità stessa e come tale lo accettiamo, sulla base della nostra Fede (non per nulla si parla di “Dono”)  e non di un qualche tipo di evidenza condivisibile o analizzabile da tutti.

Analogamente ci si potrebbe chiedere a quale Dio si arrivi modificando o abbandonando alcuni dogmi di una certa religione.  Insomma, se ogni rivoluzione scientifica parte da un'eresia, perché tutta questa paura in campo religioso ?” (M. Beccaria)

E’ assai interessante  prendere in considerazione una delle conseguenze cui porterebbe l’identificazione tra Assioma e Dogma (che il povero Godel, sottolineo, mai operò): la provvisorietà e relatività di quest’ultimo, nel momento in cui esso può pretendere  di essere coerente con se stesso ma non vero. Vale a dire, acquisirebbe sì in “credibilità” ma perderebbe il preteso carattere di assolutezza, a vantaggio  del  carattere di umiltà, provvisorietà e revidibilità proprio della scienza. Laddove non è certo mio interesse contestare il fondamento della Fede, che rispetto nel suo Mistero (e forse proprio in questi termini sarebbe “logico” parlarne) , ma certo quello di sottolineare l’equiparazione fallace e l’intento strumentale (cieca obbedienza ad un’istituzione)  ad oggetto di questa riflessione.  A prescindere dal fatto che le inferenze che si possono e debbono trarre dal Cristianesimo  non necessitano di dogmi come quello succitato: si veda ad esempio la “ lettera ai cappellani militari” di Don Lorenzo Milani, che sempre applicò la Comunione tra Fede e Ragione, ma su tutt’altra base, logicamente  e cristianamente ripercorribile da tutti.

L’identificazione arbitraria tra assioma (non correttamente individuato) e dogma (che può essere ovviamente anche di natura filosofica o politica)  conduce inoltre  al relativismo radicale ed etico.  Fascismo,  nazismo, neoliberismo, comunismo…hanno tutti indubbiamente una loro coerenza interna, questo non significa che non se ne possano in vario modo attaccare le premesse o fondamenta. O che siano tutti ugualmente veri in quanto coerenti.

E giungo al cuore del problema prendendo a prestito le parole del grande filosofo americano C. S. Peirce, credente,  anche se non particolarmente amante delle istituzioni religiose, incarnanti, insieme ad altre, il principio di autorità quale metodo per  “the fixation of belief”:

“(…) gente di questo tipo indossa un’armatura quasi impenetrabile per una nozione corretta di amore al vero (…) mentre le formule che sono state loro inculcate (…) sono quasi sempre di una natura che mina o indebolisce la ragione che è naturale per l’uomo, ma che hanno insegnato alle loro vittime a guardare non solo come fallibile,  ma addirittura come maligna. Che cosa intendiamo per ragione umana? E’ il nome di quella capacità che gli uomini hanno di accertare la verità grazie all’esercizio delle loro energie e a partire dalle informazioni che i sensi e le sensazioni possono fornire. Quindi, proprio per il significato di questa espressione, gli uomini non possono scoprire ciò che la ragione umana non può scoprire; Quando i dogmatici parlano come fanno di solito, dell’inevitabile errore della ragione umana, tradiscono solo il loro segreto intento di indurre i loro discepoli a non usare i soli  mezzi  a disposizione dell’uomo per distinguere il vero dal falso (…)

"(...) per quanto in nessuno stato possibile della conoscenza vi può essere un numero sufficientemente grande per esprimere il rapporto fra la somma di ciò che resta sconosciuto e la somma di ciò che è conosciuto, è tuttavia antifilosofico supporre che rispetto a qualsiasi questione data (che abbia chiaro significato), l'indagine non porterebbe a una soluzione se non fosse condotta abbastanza innanzi. Chi avrebbe detto, pochi anni fa, che avremmo potuto conoscere di quali sostanze sono fatte le stelle la cui luce può impiegare a raggiungerci più tempo di quello nel quale la razza umana è esistita? Chi può dire ciò che noi conosceremo fra poche centinaia di anni? Chi può immaginare quale sarà il risultato del lavoro scientifico continuato per diecimila anni con l'intensità degli ultimi cento anni? E se si pensa a un milione, a un bilione o a qualsiasi numero di anni, com'è possibile dire che c'è qualche questione che non può essere da ultimo risolta?"

(C. S. Peirce, Scritti Scelti, pag. 226, 676, Ed. Utet)

(***) « Richiamandoci dunque fedelmente alla tradizione, come l’abbiamo assunta dalle prime epoche del Cristianesimo, noi insegniamo, ad onore di Dio, nostro Salvatore, per gloria della Religione Cattolica e per la salvezza dei popoli cristiani, con l’approvazione del sacro Concilio, e dichiariamo quale dogma rivelato da Dio: ogni qualvolta il Romano Pontefice parla ex cathedra, vale a dire quando nell’esercizio del Suo Ufficio di pastore e Maestro di tutti i cristiani, con la sua somma Apostolica Autorità dichiara che una dottrina concernente la fede o la vita morale dev’essere considerata vincolante da tutta la Chiesa, allora egli, in forza dell’assistenza divina conferitagli dal beato Pietro, possiede appunto quella infallibilità, della quale il divino Redentore volle munire la sua Chiesa nelle decisioni riguardanti la dottrina della fede e dei costumi. Pertanto, tali decreti e insegnamenti del Romano Pontefice non consentono più modifica alcuna, e precisamente per sé medesimi, e non solo in conseguenza all'approvazione ecclesiastica. Tuttavia, chi dovesse arrogarsi, che Dio ne guardi, di contraddire a questa decisione di fede, sarà oggetto di scomunica. »
(Pastor Aeternus, 18 luglio 1870)

Telmo Pievani in “In difesa di Darwin”, Bompiani (raccomando vivamente l’acquisto) riassume magistralmente come segue (pag. 101, 102), parlando del gioco sofistico inererente alla cosiddetta

crisi dei fondamenti raggiunta dell’epistemologia novecentesca: il principio di indeterminazione di Heisenberg scardina i presupposti della certezza scientifica, sostituendovi la probabilità statistica e introducendo l’osservatore nel sistema fisico studiato; il teorema di Goedel toglie ogni speranza di completezza a qualsiasi sistema formale finito di assiomi; i tentativi di unire la meccanica quantistica e la relatività in una grande teoria unificata falliscono (…) Sembrerebbe tutto molto ragionevole, se soltanto aggiungessimo che queste acquisizioni critiche e limitative ben descrivono il carattere più profondo della ricerca scientifica stessa        , la continua e salutare revisione dei suoi presupposti teorici, la proiezione verso ciò che ancora non si conosce, la possibilità che un’eterodossia possa sempre sfidare un’ortodossia consolidata. In Kueng invece la crisi dei fondamenti diventa un percorso che ci porta dritto alla possibilità di re-immettere nel discorso scientifico problemi metafisici, meta empirici e perché no teologici. Forzando il fallibilismo popperiano il teologo riprende l’idea che in fondo anche gli scienziati adottano spesso ipotesi meta-fisiche, soprattutto in cosmologia (certo, purchè siano guidate da una buona matematica, provvisorie, falsificabili e possibilmente utili sul piano della scoperta scientifica: sicuri che stiamo parlando della stessa cosa? Ecco allora che la critica al meccanicismo viene associata alla critica del materialismo scientifico, come se l’adozione di un approccio olistico dovesse di per sé indurci a introdurre dimensioni sovrannaturali nella spiegazione del funzionamento di un sistema (…) come ci propinano da anni taluni nostrani ‘ filosofi della complessità’ prima ben ispirati dalla scienza ma poi folgorati da un’estroversa religiosità, il mondo è complesso e sfumato, l’uomo è complesso, la realtà può essere spiegata soltanto attraverso una pluralità di livelli, tutto è connesso con tutto…quindi c’è spazio anche per Dio e guai agli atei. L’implicazione non pare tuttavia così stringente”             





 
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